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Mamma ho perso l’aereo, per il ruolo di Kevin era stato scelto un altro bambino: poi accadde l’impensabile

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Fabio Scapellato

Il film Mamma ho perso l’aereo è legato alla figura di Macaulay Culkin, ma la storia poteva andare diversamente visto che per il ruolo di Kevin era stato scelto un altro attore bambino prodigio che improvvisamente dovette dare forfait per il ruolo.

Quanti natali abbiamo passato in compagnia di Kevin e delle sue disavventure…Impossibile oggi pensare ad un protagonista diverso da Macaulay Culkin per quell’iconico ruolo, tanto che nemmeno la Hollywood di oggi così propensa a fare remake e reboot di qualsiasi saga di successo ha mai pensato di poter sfruttare il potenziale di quella pellicola.

Mamma ho perso l’aereo, per il ruolo di Kevin era stato scelto un altro bambino: poi accadde l’impensabile – Ansa Foto – cinema.it

Mamma ho perso l’aereo è uno di quei film capaci di diventare istantaneamente dei classici. Una commedia sul Natale originale, in cui per la prima volta nella storia viene suggerito il valore del legame familiare attraverso un processo inverso: la separazione tra genitori e figlio proprio nel periodo in cui solitamente si cementa l’unione del nucleo familiare.

Quanti di noi da piccoli hanno sognato di passare le festività senza dover adempiere agli obblighi tradizionali? Quanti hanno desiderato di poter ottenere un’indipendenza che da bambini è pura utopia? Ma cosa succederebbe davvero se quel desiderio divenisse realtà? Come ci si sentirebbe ad essere indipendenti e soli durante le festività natalizie?

Mamma ho perso l’aereo affronta questo tema e lo fa ponendo il bambino al centro di questo desiderio, mostrando al contempo quanto possa essere dura e pericolosa la realizzazione di una fantasia. Il messaggio ha colto nel segno, anche perché la scrittura è leggera, quasi favolistica, ma soprattutto perché l’attore che interpreta Kevin è perfetto per quel ruolo.

L’attore di Mamma ho perso l’aereo doveva essere John Mulaney

Proprio perché l’attore scelto è risultato perfetto per il ruolo, fa strano pensare che durante i casting il favorito fosse un altro piccolo attore prodigio. All’epoca della selezione, infatti, si cercava un protagonista in quel di Chicago e l’attenzione di John Hughes e Christopher Columbus – gli addetti alla selezione del cast – si diresse immediatamente su John Mulaney, giovanissimo prodigio teatrale di 7 anni che si esibiva in un gruppo d’improvvisazione chiamato “The Rugrats“.

L’attore di Mamma ho perso l’aereo doveva essere John Mulaney – Ansa Foto – cinema.it

Convinti che fosse il profilo perfetto, i due contattarono il bambino ed i genitori, chiedendo loro di fare un provino per il casting del film. Sulle prime sia il giovanissimo attore che i genitori erano contenti della proposta, ma successivamente la madre di John ci ha ripensato: “Mia madre ci ha pensato per un po’ – ha svelato l’attore in una recente intervista concessa a GQ – Dovevo fare il richiamo del vaccino e ha aspettato che fossimo dal pediatra e poi mi ha detto: ‘Io e tuo padre abbiamo parlato e non ti lasceremo fare il provino per quel film’, e poi ho fatto il richiamo”.

Inutile dire che dopo l’enorme successo del film – che ricevette un seguito un paio d’anni dopo – Mulaney ha rimpianto amaramente la decisione dei genitori: “Penso che fosse come se… Forse se mettiamo insieme le due cose negative, si neutralizzeranno a vicenda. Ma io ricordo entrambe le cose e non mi piacciono”.

Mulaney nel raccontare l’accaduto non ha alcun intento polemico, anzi è convinto che alla fine il ruolo sia andato all’attore giusto: “Voglio dire per la cronaca che non c’è interpretazione migliore negli anni ’90 di quella di Macaulay Culkin in Mamma, ho perso l’aereo, e che meritava una nomination all’Oscar e un Oscar per quel ruolo”.

Fabio Scapellato

Sono laureato in Lingue, percorso Scienze per la comunicazione internazionale. Appassionato di giornalismo sin dal Liceo, scrivo da anni per blog, siti e testate giornalistiche e sono da diverso tempo giornalista pubblicista. Ho una passione smodata per il calcio e per gli sport in generale con preferenza per il Basket, la MotoGp, il Tennis e la Pallavolo. Amante del cinema d’autore, consumo nel tempo libero vagonate di serie tv, film, videogame e libri. Ritengo che la forma di narrazione più completa che ci sia oggi sia quella videoludica, anche se, come ogni medium giovane, deve ancora superare il preconcetto della massa.

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