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Star Wars, perché Yoda parla al contrario: svelato il perché da George Lucas

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Marta Zelioli

Star Wars, perché Yoda, uno dei principali personaggi della storica saga, parla al contrario. Svelato il perché dallo stesso George Lucas, ideatore della saga.

Il Gran Maestro dell’Ordine Jedi, Yoda, colui che mostra ai giovani Jedi la via della Forza e del combattimento con le leggendarie spade laser. Yoda, il più potente Cavaliere della storia dell’Ordine, parla in un modo un po’ bizzarro.

Perché Yoda parla al contrario, svelato da George Lucas (foto Ansa) – Cinema.it

Quando Yoda fa la sua apparizione nel film “L’Impero colpisce ancora” ha circa 900 anni. Non si tratta solo di una figura iconica per l’universo di Star Wars, nel corso de tempo è diventato anche un personaggio pop.

Ha un aspetto simpatico, Yoda è verde, di dimensioni contenute, con il volto rugoso e delle grandi orecchie allungate. Un po’ alieno, un po’ elfo un po’ scienziato. Infatti la faccia di Yoda è stata realizzata dall’artista britannico Stuart Freeborn, che si è basato in parte sulla propria faccia e in parte a quella di Albert Einstein.

Nel film era considerato il saggio e una delle sue caratteristiche più particolari è il suo linguaggio, nel dettaglio lo schema sintattico scandito da Oggetto, Soggetto e Verbo.

Yoda e il suo modo di parlare, George Lucas spiega perché

George Lucas ieri sera, durante un panel per il 16esimo TCM Class Film Festival del TCL Chinese Theatre, ha parlato anche di Yoda e de “L’Impero colpisce ancora”.

Dopo una proiezione speciale di Star Wars: Episodio V per celebrarne il 45esimo anniversario, Lucas si è fermato in sala per partecipare ad una sessione di domande e risposte e ha rivelato perché Yoda parla in quel suo modo così particolare e inconfondibile, a quanto pare c’è effettivamente una ragione specifica.

Yoda e il suo modo di parlare, George Lucas spiega perché (foto Ansa) – Cinema.it

“Ho inventato quel suo modo di parlare perché volevo che il pubblico si sforzasse di capire quello che diceva. Se avesse parlato un inglese normale, la gente non avrebbe ascoltato quello che aveva da dire molto”.

Lucas spiega quindi di come sia stato folgorato da questa idea per poter sostanzialmente far concentrare lo spettatore sulle parole di quel buffo e solenne personaggio: “Ma ad un certo punto ebbi questa idea: se il personaggio avesse un accento strano, o se fosse stato davvero difficile capire cosa stava dicendo, allora il pubblico si sarebbe concentrato per capirlo e apprendere i suoi insegnamenti. Era fondamentalmente il filosofo del film, dovevo trovare un modo per far sì che la gente lo ascoltasse…soprattutto i bambini”.

Un’idea, quella di Lucas, geniale, proprio come il personaggio di Yoda, un piccolo Einstein con le orecchie lunghe e la pelle verde.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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