La scrittrice Sophia Stewart alcuni anni fa, ha fatto delle dichiarazioni scottanti in merito all’origine di due franchise importanti, quello di “Terminator” e “Matrix”
Non è sicuramente la prima volta che sentiamo aneddoti e dichiarazioni scottanti dietro a film cult. Emergono dal nulla sconvolgendo gli equilibri cinematografici dei fan. Alcune affermazioni sono talmente assurde da venir immediatamente archiviate, altre danno vita a complotti, dispute e approfondimenti: è il caso di Sophia Stewart, scrittrice che si definisce la madre di “Matrix” e “Terminator”.
Sophia Stewart nei primi anni 2000 ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo la maternità di due importanti film: “Terminator” e “Matrix”, sostenendo non solo che i due avessero tra di loro un legame ma anche di esserne la creatrice. La donna dichiarò infatti che, entrambi i film fossero in realtà copiati da una sua opera.
La scrittrice Sophia Stewart, sostiene che “Terminator” sia in realtà il prequel di “Matrix”, non solo, afferma anche che entrambi siano stati copiati da una sua opera, un manoscritto inedito intitolato “Il terzo occhio” del 1981.
Secondo quanto dichiarato dalla Stewart, il film “Terminator” mostra la fase iniziale di una terribile guerra tra umani e macchine. “Matrix” ne è il proseguimento, in un mondo dominato dall’intelligenza artificiale. I fan di fronte a questo tipo di spiegazione, si sono mostrati più che entusiasti, letteralmente fomentati dall’ipotesi. Il tutto non è caduto nel dimenticatoio delle dichiarazioni improvvisate, anzi: ne è nata una vera e propria disputa legale.
La teoria viene rilanciata periodicamente in rete, sui social ormai è diffusa a macchia d’olio, si può trovare una video intervista della scrittrice che fornisce la sua versione, scomodando in questa sua dichiarazione perfino Gesù. Integriamo il video direttamente qui sotto.
La verità è che le sue affermazioni in tribunale sono state respinte. La donna non è riuscita a fornire alcuna prova che i Wachowski abbiano letto il suo manoscritto. La scrittrice ha anche dichiarato di aver presentato la storia ad un concorso di racconti indetto proprio dai due registi ma non vi è nessuna prova che il concorso in questione sia mai esistito.
Giusto per fare il punto della situazione, cosa dichiarano i ‘legittimi proprietari’ dei due film in questione? I fratelli Wachowski dicono di aver tratto ispirazione da diverse opere, romanzi, fumetti e videogiochi. Uno fra tutti “Ghost in the Shell”, un manga di Masamune Shirow, per la creazione di “Matrix”.
James Cameron invece per l’idea di “Terminator” prese spunto addirittura da un suo sogno, anzi da un incubo in cui era presente un torso metallico che si trascinava fuori da un’esplosione con in mano dei coltelli da cucina. Ha anche menzionato altre ispirazioni, in particolare film di fantascienza degli anni ’50 e diverse serie TV anni ’70.
Al pubblico di internet comunque questa ipotesi è piaciuta moltissimo e rimangono moltissime le persone che credono, che le dichiarazioni della scrittrice possano essere vere. Intanto la Stewart insieme a Hannile Zulu ha scritto un libro sull’intera vicenda, intitolato: La madre di Matrix – La storia di Sophia Stewart.
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