La morte di Rob Reiner ha sconvolto Hollywood, il mondo del cinema e il mondo intero. Tra i cineasti sconcertati dalla dipartita vi è anche Martin Scorsese, amico di Rob Reiner oltre che collega
Rob Reiner insieme alla moglie Michela sono stati trovati morti domenica 14 dicembre. Per il terribile omicidio è stato arrestato il figlio della coppia, Nick Reiner.
I corpi dei genitori sono stati trovati dalla figlia Romy. Le indagini hanno portato presto verso il figlio, Nick, con alle spalle problemi di dipendenza dalle droghe. L’uomo è stato fermato dalla polizia in un albergo non troppo distante dalla villa dei genitori, la sua camera era piena di sangue e lui era in stato di shock.
La morte di Rob Reiner ha travolto Hollywood, che dietro tanto orrore ci sia poi presumibilmente il figlio, Nick Reiner, ha lasciato ancor più esterrefatti. Anche se di recente, il padre, Rob Reiner, aveva dichiarato di nutrire dei timori nei confronti del figlio.
Martin Scorsese In un saggio per il New York Times pubblicato il giorno di Natale,ha reso omaggio al suo collega regista e ha ricordato il loro primo incontro e la loro prima collaborazione: “Quello che è successo a Rob e Michele è un’oscenità, un abisso nella realtà vissuta”, ha scritto Scorsese. “L’unica cosa che mi aiuterà ad accettarlo è il passare del tempo”.
Scorsese definiva Reiner e se stesso “Eastern transplants” i due si conobbero all’inizio degli anni ’70, quando Scorsese si trasferì a Los Angeles da New York City e incontrò Reiner e la sua allora moglie Penny Marshall. “Mi è piaciuto subito passare del tempo con Rob. Avevamo un’affinità naturale”, ricorda Scorsese nel suo saggio. Il regista ricorda Reiner come “esilarante e a volte pungente, ma non era mai il tipo di persona che prendeva il controllo della stanza”.
Il film preferito di Scorsese di Rob Reiner è stato l’adattamento “molto speciale” di Stephen King “Misery non deve morire”, “interpretato magnificamente” da Kathy Bates e James Caan, anche se Scorsese ammette che il finto documentario “This is Spinal Tap” è “in una classe a sé stante. È una specie di creazione immacolata”.
Il regista premio Oscar ha anche ricordato la scelta di Reiner per il ruolo del padre di Leonardo DiCaprio nel film del 2013 “The Wolf of Wall Street”. Reiner non era solo un “maestro della commedia”, ma Scorsese sentiva di conoscere in modo innato il suo personaggio: “Quell’uomo amava suo figlio, era felice del suo successo, ma sapeva che era destinato a una caduta”.
Le forze dell’ordine e i pubblici ministeri hanno affermato che il figlio trentaduenne dei Reiner, Nick Reiner, ha usato un coltello per uccidere i suoi genitori. Dopo il suo arresto del 14 dicembre con l’accusa di omicidio di primo grado, rimane dietro le sbarre senza cauzione. L’udienza preliminare è prevista per il 7 gennaio.
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