Steven Spielberg alla cerimonia di premiazione del Francis Ford Coppola AFI Life Achievement Award ha dichiarato qual è, a suo avviso il miglior film americano mai realizzato
Ha avuto luogo un evento di un certo riguardo, sabato sera, le leggende di Hollywood si sono riunite per celebrare Francis Ford Coppola, che ha ricevuto il prestigioso AFI Life Achievement Award, il più alto riconoscimento conferito dall’American Film Institute. Steven Spielberg e George Lucas hanno conferito a Coppola il 50° AFI Life Achievement Award.
Francis Ford Coppola la cui carriera è lastricata di immensi successi, di pellicole di straordinaria bellezza che hanno arricchito la Settima Arte e ci hanno fatto vivere delle emozioni ineguagliabili. Steven Spielberg a quanto pare, è del nostro stesso avviso e ha voluto dedicare a Coppola delle splendide parole di ringraziamento. Ha parlato anche per noi e ha reso omaggio ad un regista di un certo peso specifico.
Il regista Steven Spielberg ha, come tutti noi, una venerazione per il grande regista Francis Ford Coppola, creatore di veri gioielli del cinema. Ha parlato di lui carico di ammirazione, lo ha definito “intrepido” , ha parlato di lui dicendo che è un “combattente per gli artisti indipendenti”.
Del resto Coppola è il regista de “Il Padrino”, di “Apocalypse Now”, di “Dracula di Bram Stoker”. Spielberg ha ricordato di aver visionato “Apocalypse Now” in una prima versione di ben 5 ore insieme ad altri registi. Quando la pellicola si è conclusa, il regista ha spiegato di essersi trovato lì, seduto, in soggezione e ha quindi aggiunto proseguendo nel suo discorso e dichiarando appunto il suo film americano perfetto:
“Per me, ‘Il Padrino’ è il più grande film americano mai realizzato. Il nostro applauso per te, Francis, proviene da un pubblico diverso. Quando siamo giovani, sono i nostri genitori che vogliamo rendere orgogliosi, poi i nostri amici, poi i nostri colleghi e infine i nostri coetanei, ma tu, signore, sei impareggiabile”. Spielberg ha inoltre dichiarato:
“Hai preso ciò che c’era prima e ridefinito il canone del cinema americano, e così facendo, hai ispirato una generazione di narratori che vogliono renderti orgoglioso del loro lavoro, orgoglioso del nostro lavoro, e io voglio sempre renderti orgoglioso del mio lavoro”.
George Lucas ha invece voluto ricordare il suo legame duraturo come regista di “Apocalypse Now”: i due si incontrarono per la prima volta quando Lucas seguì Coppola sul set del suo film “Sulle ali dell’arcobaleno” (Finian’s Rainbow) nel 1968.
Lucas considerava Coppola il suo eroe e ha dichiarato: “Quando avevo 22 anni, mi ha insegnato a non aver paura di buttarmi dalle scogliere. E ho convissuto con questo per il resto della mia vita, anche se non raggiungo mai il livello più alto che raggiunge lui”. Parole importanti, sopratutto da parte di Lucas che non è certamente tra le persone più loquaci.
Lucas e Spielberg hanno poi conferito a Coppola l’AFI Life Achievement Award. Coppola era palesemente e comprensibilmente commosso ma di rado un tributo è stato più necessario.
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