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Gene Hackman, schivo e riservato: il segreto dietro alle sue performance

Published by
Marta Zelioli

Gene Hackman attore serio, schivo e riservato. Il ricordo degli amici e dei colleghi. Il segreto dietro alle sue sempre impeccabili performance

Il 30 gennaio 1930 nasceva Gene Hackman scomparso tragicamente quasi un anno fa, il 18 febbraio 2025. Vale sicuramente la pena ripercorrere la sua carriera poiché non si tratta di una storia come tutte le altre, Hackman è diventato un’icona del cinema ma non l’ha fatto in modo convenzionale.

Gene Hackman, schivo e riservato: il segreto dietro alle sue performance (foto Ansa) – CInema.it

Prima di tutto Hackman è riuscito a sfondare dopo i 30 anni, quando Hollywood di solito ti archivia. Prima faceva lavori umili, studiava recitazione alla Pasadena Playhouse, una delle scuole teatrali più prestigiose degli Stati Uniti, soprattutto negli anni ’50 e ’60.

Veniva spesso giudicato “poco fotogenico”, ironia della sorte: diventerà uno degli attori più credibili di sempre. A scuola di recitazione era compagno di corso di Dustin Hoffman. Entrambi considerati “non adatti al cinema”. Entrambi premi Oscar.

Gene Hackman, curiosità vita e carriera dell’attore tragicamente scomparso

Gene Hackman con Il braccio violento della legge (1971) ridefinisce il concetto di poliziotto al cinema: sporco, stanco, moralmente ambiguo. L’Oscar arriva, ma Hackman non cambia atteggiamento: niente divismo, niente personaggi compiacenti. Disse una volta: “Non interpreto eroi. Interpreto uomini che cercano di cavarsela”. È riuscito a fare la differenza anche interpretando un cattivo da fumetti: Lex Luthor in Superman. Intelligente, ironico, inquietante. Hackman accettò il ruolo solo a patto di non rasarsi completamente i capelli.

Vincitore di due Oscar (Il braccio violento della legge e Gli spietati), ma non li ha mai inseguiti. Non parlava quasi mai di premi, non costruiva campagne, non frequentava salotti. Clint Eastwood disse di lui: “Gene non recita. Gene è”. Era un uomo notoriamente schivo, come detto poco più sopra, poco incline ai salotti hollywoodiani.

Gene Hackman, curiosità vita e carriera dell’attore tragicamente scomparso (foto Ansa) – Cinema.it

Aveva pochissimi amici nel cinema, rapporti solidi, profondi, spesso legati più alla vita che al lavoro. Aveva mantenuto il suo legame con Dustin Hoffman da prima che diventassero famosi. Aveva una stima profondissima per Clint Eastwood. Al Pacino ha sempre citato Hackman come riferimento di verità, soprattutto per i ruoli di uomini comuni spinti al limite. Con Robert Duvall condivisero set e visione: attori di sottrazione, allergici al divismo. Si stimavano per la capacità di “sparire” nel personaggio. Anche qui: poche parole, molta affinità.

Nel 2004, senza fare rumore Hackman lascia il cinema.. Nessuna intervista nostalgica, nessun addio ufficiale. Si ritira per scrivere romanzi e a vivere lontano da Hollywood. Quando gli chiesero se sarebbe tornato, disse: “Perché dovrei rovinare un buon finale?”.

Il segreto di Gene Hackman

Il segreto di Gene Hackman? Che non “costruiva” i personaggi: li svuotava. Toglieva al posto, che aggiungere. Pochi tic, poche battute memorabili, tanta verità. È per questo che sembrava sempre reale, anche quando interpretava un corrotto, un assassino o un padre fallito. Gene Hackman è la prova che il cinema non ha bisogno di bellezza perfetta, ma di presenza, tempo e onestà.

Il segreto di Gene Hackman (foto Ansa) – Cinema.it

Hackman è stato trovato morto il 26 febbraio 2025 nella sua residenza di Santa Fe, nel Nuovo Messico. Accanto a lui sono stati trovati anche i corpi della moglie, Betsy Arakawa e di uno dei loro cani.

In una conferenza stampa la polizia e il capo medico legale hanno dichiarato che Hackman «probabilmente è morto intorno al 18 febbraio» a causa di una grave cardiopatia complicata da una malattia di Alzheimer allo stadio avanzato e da una nefropatia. La moglie, che se ne prendeva cura, sarebbe venuta a mancare una settimana prima per sindrome polmonare da hantavirus.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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