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iPhone nei film, l’incredibile regola che se sei attento potresti aver notato

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Marta Zelioli

Non si tratta di un caso, sembrerebbe che la Apple abbia stabilito una sorta di regola per l’uso dei suoi iPhone nei film. Non è nulla di confermato ma per capirlo a questo punto bisogna fare particolare attenzione ai dettagli

La casa della mela di Cupertino in California è sempre stata piuttosto eccentrica nelle sue ‘regole’. Questo per fare in modo che i loro prodotti vengano utilizzati da utenti selezionati ed esclusivo.

iPhone nei film, l’incredibile regola che se sei attento potresti aver notato – Cinema.it

La apple per la sua presenza nei film potrebbe aver stabilito una piccola regola, che forse potreste anche aver già notato se siete stati attenti durante la visione di alcune pellicole.

Apple e gli iPhone, chi può e non può utilizzarli

Come si può capire in un film se un personaggio è buono o cattivo? Semplicemente guardando che telefono utilizza. Si, avete capito bene. Si dice infatti che telefonini iPhone potrebbero essere legati ad una clausola che si chiama ‘no villani clause’. Cosa significa? Che i prodotti Apple non possono essere in alcun modo connessi ad un attore che interpreta il ruolo del cattivo.

Naturalmente questo perché Apple non vuole che i suoi prodotti vengano in qualche modo collegati a qualcosa di negativo. Si tratta di una pratica non confermata ma sembrerebbe che Apple si assicuri ogni volta che i prodotti con la mela (in particolare gli iPhone) vengano fatti utilizzare sempre con una luce positiva e ai cattivi quindi rimanga solo da poter utilizzare il resto delle marche di dispositivi.

Apple e gli iPhone, chi può e non può utilizzarli (foto Ansa) – Cinema.it

Ad esempio nella serie ‘Succession’ antagonisti come Logan Roy sono stati mostrati con Android. Oppure nel film ‘Cena con delitto’ i sospettati usavano Android mentre tutti gli altri un iPhone. Il ragionamento quale sarebbe? Il marchio Apple avrebbe nelle sue intenzioni  quello di mantenere un’immagine positiva e ambiziosa, associando i suoi prodotti a eroi, e non a malfattori o presunti tali.

Apple vorrebbe quindi in questo modo mantenere il controllo della sua immagine e l’uso di iPhone in un contesto negativo (guida in stato di ebbrezza, criminalità) potrebbe essere visto come denigratorio o di cattiva pubblicità. Che sia vero o meno non ci è dato saperlo, quel che è certo è che da adesso in poi controlleremo con una certa attenzione questo dettaglio nei film.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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