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Attori

Ficarra e Picone, come hanno iniziato? Nessuno se li ricorda così agli esordi

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Fabio Scapellato

Ficarra e Picone sono tornati protagonisti su Netflix lo scorso 5 dicembre con la mini serie ‘Sicilia Express’, commedia in cui i due interpretano il ruolo di scopritori di un portale magico tra Milano e la Sicilia, ennesima produzione “filmica” della loro lunga carriera e pensare che tutto è cominciato per puro caso.

La storia degli esponenti di spicco del mondo dello spettacolo è spesso caratterizzata da due elementi, il primo è quello riguardante la decisione improvvisa di abbandonare delle carriere “Sicure” (cosa che oggi ha ancora meno senso di quanto ne avesse fino a qualche tempo fa) per dedicarsi al sogno di far parte del mondo dello spettacolo e il secondo è una lunga gavetta che mostra la determinazione nel perseguire quel progetto di vita.

Ficarra e Picone, come hanno iniziato? Nessuno se li ricorda così agli esordi ANSA / MATTEO BAZZI – cinema.it

Fa strano oggi pensare che Ficarra e Picone abbiano passato un periodo di gavetta bello lungo che avrebbe potuto portarli in qualsiasi momento ad abbandonare l’obiettivo che si erano prefissati, eppure per un lungo periodo la loro comicità è stata apprezzata a spizzichi e bocconi, in teatri e televisioni di secondo ordine, finché un giorno non hanno trovato un palcoscenico talmente grande da consentirgli di guadagnare il favore e la simpatia di milioni di italiani.

Oggi la carriera da cabarettisti è infatti secondaria per i due comici palermitani, divenuti con il tempo sceneggiatori, registi, attori teatrali e cinematografici e persino conduttori televisivi. Un exploit che all’inizio era decisamente impensabile per chi li osservava solo dall’esterno ma che è diventato concreto sin dal primo film che i due hanno realizzato.

La bella storia professionale di Ficarra e Picone

L’amicizia tra i due comici è iniziata nel 1993, quando entrambi lavoravano come animatori in un villaggio turistico. In quel contesto hanno scoperto un’immediata affinità ed hanno deciso di formare un duo comico all’interno del gruppo di cabaret Chiamata Urbana Urgente.

La bella storia professionale di Ficarra e Picone –
ANSA/FABIO CIMAGLIA – cinema.it

Insieme al gruppo hanno partecipato dal ’93 al ’95 al programma comico della rete locale Cinque Stelle ‘Grand Hotel Cabaret‘. Come duo hanno cominciato a recitare in vari teatri siciliani, finché Nino Frassica non ha notato il loro talento e li ha portati nel 1995 sul palco del programma comico di Rai Tre Festival del Cabaret.

Nel 1997 è giunta la partecipazione al programma ‘Va ora in onda‘, nel ’99 a Gnu e per il solo Ficarra nel 2000 è arrivata anche la prima parte al cinema come comparsa di ‘Chiedimi se sono felice‘ uno dei film più amati di Aldo, Giovanni e Giacomo. Nei primi anni 2000 il duo comico ha cominciato ad essere una presenza fissa in televisione, prendendo parte ai programmi Vuoti a Perdere, Quelli che il calcio, l’Ottavo Nano, Mai dire Domenica, Zero a Zero e ovviamente Zelig.

Il programma di cabaret in onda su Italia Uno è stato quello che ha permesso a Ficarra e Piccone diventare famosi in tutta Italia e di intraprendere progetti diversi dal cabaret. Grazie alla notorietà raggiunta hanno ottenuto infatti il via libera per la scrittura e la produzione del loro primo film ‘Nati Stanchi’, uscito nelle sale nel 2002.

La consacrazione come autori cinematografici e attori è giunta nel 2007, quando nelle sale è uscito Il 7 e l’8. Due anni prima era giunta anche l’opportunità di sperimentare il ruolo di conduttori a Striscia la Notizia, ruolo che hanno ricoperto costantemente fino al 2020. Congiuntamente alla carriera televisiva è continuata quella cinematografica, sia con film di cui erano autori come La Matassa, Anche se è amore non si vede, Andiamo a quel Paese, L’Ora legale e Incastrati, ma anche film di altri come Fuga da Reuma Park, Belluscone e Baaria.

Fabio Scapellato

Sono laureato in Lingue, percorso Scienze per la comunicazione internazionale. Appassionato di giornalismo sin dal Liceo, scrivo da anni per blog, siti e testate giornalistiche e sono da diverso tempo giornalista pubblicista. Ho una passione smodata per il calcio e per gli sport in generale con preferenza per il Basket, la MotoGp, il Tennis e la Pallavolo. Amante del cinema d’autore, consumo nel tempo libero vagonate di serie tv, film, videogame e libri. Ritengo che la forma di narrazione più completa che ci sia oggi sia quella videoludica, anche se, come ogni medium giovane, deve ancora superare il preconcetto della massa.

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