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Sean Connery: il padre di Indy nato da un sogno proibito di Spielberg

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Marta Zelioli

Tra i tanti ruoli cult del cinema vi è quello di Sean Connery nella saga di Indiana Jones di Steven Spielberg. Vi è soprattutto un dietro le quinte poco noto sulla nascita di quel personaggio

I film di Indiana Jones sono diventati indispensabili nella fase di crescita di un ragazzino che si approccia al cinema e vuole cavalcare dei miti con una trama leggera, intrigante e divertente al tempo stesso. Harrison Ford in occasione di quel ruolo diede il meglio di sé, per non parlare di quando gli misero accanto, nel ruolo del padre, lo splendido Sean Connery.

Sean Connery: il padre di Indy nato da un sogno proibito di Spielberg (foto screen YouTube) – Cinema.it

Fu un connubio meraviglioso, un attore dallo spessore, dall’eleganza e dalla classe talmente sconfinate da mettere in ombra Harrison Ford, anche se in scena non era presente quanto lui. Non che la cosa possa stupire, in fin dei conti stiamo parlando di un mito del cinema, quando entra in scena un attore così, ci si può solo inchinare.

Spielberg svela perché scelse Sean Connery per Indiana Jones

Stiamo ovviamente parlando del terzo capitolo di Indiana Jones: ‘Indiana Jones e l’ultima crociata’, del 1989. Steven Spielberg voleva disperatamente dirigere un film di 007, ma fu rifiutato dai produttori della saga (i Broccoli) perché all’epoca era considerato “troppo giovane e inesperto” (parliamo dei tempi post-Lo Squalo). Quando ne parlò con George Lucas su una spiaggia delle Hawaii nel 1977, Lucas gli rispose: “Ho qualcosa di meglio, una storia d’avventura alla James Bond ma senza i gadget”. Così nacque Indy.

Spielberg non scelse Sean Connery solo per il nome, ma per la discendenza cinematografica. Nel suo cuore, Indiana Jones era il figlio spirituale di James Bond. Inserire Sean Connery nel terzo capitolo significava dire al pubblico: “Ecco l’originale, ecco da dove viene tutto questo”. Erano padre e figlio nel film nonostante ci fossero solo 12 anni di differenza.

Spielberg svela perché scelse Sean Connery per Indiana Jones (foto screen YouTube) – Cinema.it

Tra di loro la chimica fu immediata. Connery portò un contributo fondamentale al personaggio di Henry Jones Sr.. Fu Connery a insistere perché Henry non fosse solo un “vecchio Bond”, ma un accademico pignolo e un po’ distaccato, creando quel contrasto comico meraviglioso con il figlio. C’è un filo sottile che lega i due anche nei costumi. In molte scene, Henry Jones Sr. indossa un cappello e un abito che ricordano vagamente lo stile britannico impeccabile, un cenno silenzioso all’eleganza di 007, ma “sporcato” dalla polvere dell’archeologia.

Scegliendo Sean Connery, Spielberg non ha solo trovato un attore straordinario, ha chiuso il cerchio di una carriera. In quel rapporto tra Henry e Indiana Jones non c’è solo la dinamica tra un padre e un figlio, ma l’abbraccio definitivo tra il cinema che Spielberg sognava di fare e quello che, fortunatamente per noi, ha finito per inventare.” Il suo non è stato solo un omaggio o una battuta interna tra registi. Vedere James Bond nei panni di Henry Jones Sr. è stata la prova che, a volte, un rifiuto può generare un capolavoro. Spielberg non ha mai diretto un film di 007, ma ha fatto qualcosa di più grande: ha dato a 007 un figlio che ha conquistato il mondo.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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