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Val Kilmer e l’intelligenza artificiale: ecco l’anteprima del controverso “As Deep as the Grave”

Published by
Marta Zelioli

Val Kilmer rivive in ‘As Deep as the Grave’: scopri come l’intelligenza artificiale ha completato l’ultima interpretazione dell’attore nel nuovo trailer

Il confine tra memoria e tecnologia si fa sempre più sottile nel cuore di Hollywood. Durante l’ultima edizione del CinemaCon di Las Vegas, i registi Coerte e John Voorhees hanno lasciato il pubblico senza fiato presentando il primo trailer di “As Deep as the Grave”. Il dramma storico non è solo un racconto epico ambientato nel Sud-ovest americano, ma rappresenta un esperimento pionieristico: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa per riportare sullo schermo il compianto Val Kilmer, scomparso nel 2025.

Val Kilmer e l’intelligenza artificiale: ecco l’anteprima del controverso “As Deep as the Grave” (foto screen YouTube trailer) – CInema.it

Il progetto nasce da un desiderio profondo dello stesso Kilmer che, pur avendo accettato il ruolo anni prima, non aveva potuto completare le riprese a causa dell’aggravarsi del cancro alla gola che lo aveva colpito. Grazie alla stretta collaborazione tra la produzione e gli eredi dell’attore, in particolare la figlia Mercedes Kilmer, è stato possibile utilizzare materiali d’archivio e tecnologie all’avanguardia per completare la sua interpretazione. Il risultato è un ritratto magnetico che attraversa diverse fasi della vita dell’attore, mostrandolo sia come un affascinante uomo di chiesa sulla trentina, sia come una figura spirituale più matura.

Sostenuto da un cast internazionale d’eccellenza — tra cui spiccano Tom Felton, Abigail Breslin e Wes Studi — il film si preannuncia come un tributo alle radici native americane di Kilmer e al suo viscerale legame con le terre del Sud-ovest. Nonostante le controversie che spesso accompagnano l’uso dell’IA nel cinema, la produzione ha sottolineato come l’intero processo sia stato guidato dal rispetto dei più rigidi standard etici e professionali.

As Deep as the Grave: Etica e Bellezza nel ritorno di Padre Fintan

Il focus dell’opera ruota attorno alla figura di Padre Fintan, un prete cattolico e spiritualista nativo americano interpretato da Kilmer. Nel trailer, la sua presenza è dominante: in una sequenza particolarmente emozionante, l’attore digitale si inginocchia per guardare un bambino negli occhi e pronuncia con voce ferma: “Non temere i morti e non temere me”. Secondo il regista Coerte Voorhees, il film è stato interamente “cucito addosso” a Val Kilmer, riflettendo la sua passione per la spiritualità e la storia americana.

As Deep as the Grave: Etica e Bellezza nel ritorno di Padre Fintan (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

La questione etica, centrale in un’operazione di questa portata, è stata gestita seguendo i protocolli SAG-AFTRA. Il produttore John Voorhees ha confermato che la famiglia dell’attore è stata coinvolta in ogni fase del processo creativo, garantendo consenso e un giusto compenso. Mercedes Kilmer ha voluto ribadire la posizione del padre rispetto al progresso tecnologico: “Mio padre guardava sempre alle nuove tecnologie con ottimismo, considerandole uno strumento per ampliare le possibilità narrative”.

Non si tratta di una semplice apparizione nostalgica o di un cameo: il personaggio di Kilmer appare in oltre un’ora di film, rendendolo il cuore pulsante del racconto. As Deep as the Grave si candida così a essere non solo un caso cinematografico per l’uso della tecnologia, ma un atto d’amore verso un attore che ha voluto sfidare i limiti della propria fisicità per raccontare un’ultima, grande storia.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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