Roger Corman è pronto a tornare al cinema anche se in maniera del tutto indiretta, a rispolverarlo è il regista Steven Kostanski.
Siamo pronti a vivere un reboot di una delle opere più incredibili del mago dell’horror artigianale, si tratta di Deathstalker e c’è grandissima curiosità sia tra i più giovani che tra quelli che hanno qualche anno in più.
Facciamo però un attimo un passo indietro, precisamente al 1983 quando Corman decide di produrre una saga di avventura fantasy. Esce tra mille punti di domanda Deathstalker di James Sbardellati che è un successo immediato, un film che unisce l’abile fantasia di un maestro a quella di un giovane rampante che poi non avrà grande fortuna.
Il film racconta la storia di un guerriero, che da appunto il nome alla saga di cui seguiranno tre capitoli. Questi viene inviato in una missione per trovare un calice, una spada e un amuleto. Un viaggio metafisico nella storia della fantascienza con degli spunti davvero interessanti e che meritano di essere messi in evidenza.
E oggi? L’idea è quella di rilanciare la serie rendendola maggiormente attuale con degli spunti davvero interessanti e che meritano di essere messi sotto la lente di ingrandimento.
Partiamo col dire che Shout! Studios ha ottenuto i diritti del film in esclusiva e che il reboot di Deathstalker sarà in sala entro la fine di quest’anno. Anche se al momento mancano conferme ufficiali, già questa è una splendida notizia per gli appassionati.
Per dirigere il film è stato scelto un regista giovane ma che ha già ottenuto ottimi risultati e cioè Steven Konstanski. Questi nel 2011 esplode grazie all’ottimo The Divide, ma l’esplosione arriva nel 2016 con The Void il Vuoto.
Un regista molto abile con la macchina da presa che viene dagli effetti speciali e che sta crescendo film dopo film. Anche se è presto per dirlo questa è una rassicurazione sulla bontà del progetto di cui vi abbiamo parlato.
Protagonista, nei panni del guerriero, sarà Daniel Bernhardt con Patton Oswalt che invece dà la voce a Doodad, il maghetto. Il film è stato girato in Argentina e si dice che sia decisamente più fantasy rispetto a quello a cui è ispirato, motivo probabilmente legato al fatto che ci sono anche maggiori strumenti per riuscire a dare un salto di qualità a questa saga e che sono legati indubbiamente anche al progresso tecnico arrivato negli anni.
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