Anne Hathaway accusa Meryl Streep di un “furto” esilarante sul set di Prada 2. Scopri i retroscena del sequel più atteso dell’anno
L’attesa è quasi finita e l’iconico ticchettio dei tacchi a spillo sta per tornare a risuonare tra le strade di New York. Anne Hathaway, ospite al The Late Show with Stephen Colbert, ha acceso l’entusiasmo dei fan raccontando i primi dettagli dell’attesissimo “Il diavolo veste Prada 2”. Il sequel, previsto nelle sale per il 29 aprile 2026, segna la reunion ufficiale tra la Hathaway e l’eterna Meryl Streep, a vent’anni esatti dal cult che ha ridefinito il genere comedy-drama nel mondo della moda.
Durante l’intervista, l’attrice ha condiviso l’emozione profonda di ritrovare sul set non solo la Streep, ma anche Emily Blunt. Hathaway ha paragonato questa reunion a quella di un “supergruppo” musicale che decide di incidere un nuovo album dopo vent’anni di successi solisti: un’energia creativa rinnovata, ma con la consapevolezza di chi ha già scritto la storia. Il merito di questo ritorno, ha sottolineato Anne, va interamente ai fan, il cui amore incrollabile per i personaggi di Runway ha reso possibile un sequel che molti consideravano ormai un sogno irrealizzabile.
Il film, diretto ancora una volta da David Frankel, ci riporta nel vorticoso ufficio di Miranda Priestly. In un panorama editoriale radicalmente trasformato dal digitale, la leggendaria direttrice si troverà a dover reinventare la propria leadership. Ma oltre alla trama professionale, sono i rapporti umani a dominare la scena, conditi da quell’ironia tagliente che ha reso celebre il primo capitolo e che, a quanto pare, non si limita solo alla finzione cinematografica.
Proprio parlando del rapporto con la sua storica co-protagonista, Anne Hathaway ha rivelato un divertente imprevisto avvenuto dietro le quinte, che ha scatenato l’ilarità in studio. Con un sorriso complice, l’attrice ha confessato che Meryl Streep le avrebbe “rubato” un indumento fondamentale durante la lavorazione del nuovo film. Il pezzo in questione non è un accessorio qualunque, ma un maglione blu ceruleo disegnato su misura da Olympia Gayot per J.Crew, che richiama in tutto e per tutto il celebre look indossato da Andy Sachs nel capolavoro originale del 2006.
Colbert ha confermato scherzosamente l’accaduto, sottolineando come l’aura di Miranda Priestly sembri aver influenzato la Streep anche fuori dal set.
Questo siparietto conferma che l’alchimia tra le due dive è rimasta intatta: mentre Andy Sachs si ritrova ancora una volta a orbitare nella galassia di Miranda, ‘Il diavolo veste Prada 2’ analizzerà le ambizioni e i compromessi necessari per restare in cima in un’industria spietata. Resta da vedere se, nel film, Andy riuscirà a riprendersi il suo spazio (o almeno il suo maglione).
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