I 10 migliori film del 2025: se non li hai visti devi recuperarli il prima possibile
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Fabio Scapellato
48 minuti ago
Il 2025 è giunto al termine ed è il momento adatto per stilare le classifiche: questi 10 film sono il meglio che la cinematografia mondiale ha prodotto in questi 12 mesi e sono un must per chiunque sia amante della settima arte.
In un periodo storico in cui si parla di un’industria cinematografica al collasso, in cui ci si lamenta della mancanza di coraggio nelle produzioni, in cui si sente la mancanza di un’originalità che da sempre ha caratterizzato questa arte ed in cui lo spettro dell’on demand si è fatto ancora più ingombrante e pauroso con l’acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix, il 2025 ha riservato diverse sorprese e dimostrazioni che il vero cinema continua ad esistere.
I 10 migliori film del 2025: se non li hai visti devi recuperarli il prima possibile – cinema.it
La speranza è che questa annata possa rappresentare un anno zero, che si prenda spunto da quanto ottenuto per investire con coraggio in film che possano rimarcare l’unicità di questa forma d’intrattenimento. Il fatto che il metodo di distribuzione si differenzi rispetto all’epoca d’oro non dev’essere necessariamente un de profundis.
Il cinema alla vecchia maniera può sopravvivere alle logiche di mercato e alle modalità di fruizione, allo stesso modo in cui ci è riuscita la radio, strumento di comunicazione di massa che sembrava spacciato negli anni ’80, quando le televisioni sono diventate commerciali e hanno sottratto parte del pubblico.
Creare film di qualità è l’unica arma a disposizione, poiché offrono l’unico motivo reale per andare in sala. Ma al di là del discorso del botteghino, i film di qualità rappresenteranno sempre e comunque un’alternativa di valore a quelle serie tv che per quanto ci provino non possono utilizzare lo stesso linguaggio del cinema, quindi trovare spazio e visibilità anche in quei cataloghi on demand di cui l’industria ha tanto timore.
I dieci migliori film del 2025
Fatta questa doverosa premessa, passiamo in rassegna i film che in questo 2025 si sono dimostrati eccellenti al punto da guadagnare un posto non solo in questa classifica ma anche negli annali del cinema. Tra l’altro non si tratta nemmeno degli unici film di spessore usciti quest’anno, visto che fuori da questa lista rimangono gli eccellenti Nosferatu di Eggers, A Complete Unknown di Mangold (tecnicamente usciti nel 2024, ma in programmazione in Italia ad inizio 2025), Mickey 17 di Bong Joon-ho e il recentissimo Avatar di Cameron.
I 10 migliori film del 2025: se non li hai visti devi recuperarli il prima possibile – cinema.it
La seguente lista non vuole essere una classifica di merito, tutti i film selezionati sono di altissimo livello e la preferenza di uno rispetto ad un altro attiene ai gusti personali:
Una Battaglia dopo l’altra: Paul Thomas Anderson ha realizzato il suo film più ambizioso e costoso dirigendo un cast che vede come stella polare un sempre eccelso Leonardo di Caprio. Si tratta di una distopia ambientata ai giorni nostri tratta da Pynchon che riesce ad essere originale in ogni suo aspetto. Una storia che parla di rivoluzione, violenza ma anche di amore paterno.
Here: un film avanguardistico dal punto di vista tecnico (si tratta dell’opera più avanzata e sperimentale della carriera di Zemeckis) che mostra i limiti dell’umanità a cospetto dell’avanzamento della tecnologia. Una riflessione impattante sul valore della memoria in un’epoca in cui la frenesia tende a spazzarla via.
Generazione Romantica: una storia d’amore che ripercorre 20 anni di storia recente della Cina e al contempo ci racconta come il regista li abbia vissuti, tra scene tagliate, documentari, riprese inedite e il conforto di un amore vero.
Pomeriggi di solitudine: questa pellicola del regista peruviano Albert Serra ci racconta la vita di un torero all’interno dell’arena, soffermandosi in maniera ossessiva sull’osservazione quasi erotica del corpo da parte di assistenti e pubblico. L’intento è quello di far riflettere sul concetto di vittoria e sconfitta: quando l’animale viene ucciso, a perdere è solo lui o anche chi ha partecipato a quel brutale spettacolo?
Un semplice incidente: film che rappresenta l’ennesimo atto di coraggio di Pahani nel mostrare un dramma fin troppo reale a Teheran. Il film ci mostra il percorso di vendetta di alcuni prigionieri ai danni del loro torturatore, ma al contempo ci induce a riflettere sul senso di questo ciclo di violenza.
Presence: Steven Sodeberg realizza il primo horror dalla prospettiva di un fantasma, raccontandoci una vicenda sovrannaturale originale e avanguardistica, in cui il vero protagonista è la camera da presa.
House of Dynamite: film apocalittico che ripropone il terrore di una guerra nucleare e lo fa mostrandocelo attraverso la vita delle persone che ne saranno vittime. Un cambio di prospettiva per un filone che tende spesso a mostrarci una visione politica di simili scenari catastrofici e che rende questa produzione Netflix già un cult.
The Brutalist: film biografico sulla vita di un architetto ebreo sopravvissuto alla Shoah e divenuto braccio destro di un Tycoon americano negli anni ’50. Un film che invita alla riflessione sulla condizione errante degli ebrei nel XX secolo e sul rapporto spesso conflittuale tra arte e industria, reso vibrante da un eccezionale interpretazione di Adrien Brody.
The Shroud – I segreti sepolti: il ritorno di Cronemberg non delude, in questo caso il regista ci mostra cosa accadrebbe se i meccanismi che agiscono dietro la morte fossero visibili a tutti in una commedia comica e nera che spinge a riflettere sul conflitto che tutti ci portiamo dentro sin dalla nascita.
Emilia Perez: un film che invita a riflettere sulla linea di confine che esiste tra il politicamente corretto e l’ipocrisia imperante, per passare da gangster ad eroe basta cambiare aspetto o sposare lotte politiche di tendenza? Una riflessione importante, moderna come poche, che viene offerta all’interno di una pellicola che mescola generi e non risulta mai opprimente o saccente.
Fabio Scapellato
Sono laureato in Lingue, percorso Scienze per la comunicazione internazionale. Appassionato di giornalismo sin dal Liceo, scrivo da anni per blog, siti e testate giornalistiche e sono da diverso tempo giornalista pubblicista. Ho una passione smodata per il calcio e per gli sport in generale con preferenza per il Basket, la MotoGp, il Tennis e la Pallavolo. Amante del cinema d’autore, consumo nel tempo libero vagonate di serie tv, film, videogame e libri. Ritengo che la forma di narrazione più completa che ci sia oggi sia quella videoludica, anche se, come ogni medium giovane, deve ancora superare il preconcetto della massa.