Nel 2023, è uscito al cinema l’ultimo film in assoluto che vede nel cast Bruce Willis: l’attore sorprendentemente è stato costretto al ritiro.
Il 2022 è stato un anno davvero ricco di impegni per Bruce Willis, iconico attore di decine di film d’azione, sdoganato al grande pubblico grazie al ruolo di John McClane, il poliziotto della saga di Die Hard, arrivato all’apice del successo mondiale a fine anni Novanta per il film Armaggedon – Giudizio finale, in cui interpretava Harry S. Stamper, caposquadra di un impianto petrolifero che si sacrifica per salvare il mondo dall’arrivo di un meteorite.
L’attore, infatti, nel 2022 è attivissimo nel panorama cinematografico e nulla lasciava presagire quello che da lì a poco sarebbe successo a causa di alcuni gravi problemi di salute. In quell’anno, Bruce Willis è protagonista di pellicole come Fortress: Sniper’s Eye, Paradise City, Vendetta o A Day to Die – Un giorno per morire, solo per citarne alcune, ma soprattutto a cavallo tra 2021 e 2022 esce la trilogia di Detective Knight, in cui interpreta il ruolo di James Knight.
Il primo dei tre film esce nel 2021 ed è La notte del giudizio, poi c’è Giorni di fuoco e infine Fine dei giochi, che arriva nelle sale internazionali nei primissimi mesi del 2023. Nello stesso anno, Bruce Willis recita in un’altra pellicola, ovvero Assassin, in cui interpreta l’agente della Cia, Valmora. Insomma, al netto della bontà cinematografica di questi film, spesso stroncati dalla critica e che non ottengono neanche un gran favore di pubblico, l’attore appare come tutt’altro che pronto al ritiro dalle scene.
Invece, sarà proprio Assassin l’ultimo film che Bruce Willis, per forza di cose, sarà costretto a girare, a causa della diagnosi che proprio nei mesi in cui sta finendo di girare alcune pellicole gli arriverà come un fulmine a ciel sereno. I medici, infatti, invitano l’attore a ritirarsi dal mondo del cinema, con grande stupore non solo dei fan ma anche dello stesso attore di tante pellicole diventate dei blockbuster.
Che piaccia o meno ai critici cinematografici oppure al pubblico, non ci sono dubbi sul valore di Bruce Willis e sulla sua immensa carriera cinematografica, alla quale forse manca qualche riconoscimento importante: il suo ritiro, per questo, lascia davvero senza parole, così come la diagnosi medica per la sua malattia. L’attore, infatti, sarebbe risultato affetto da afasia, una malattia che determina l’incapacità di esprimersi, e nei mesi scorsi è arrivata una nuova e ancor più grave diagnosi.
A Bruce Willis è stata diagnosticata una terribile patologia, ovvero la demenza frontotemporale, una delle peggiori diagnosi di demenza presenile, che causa diversi cambiamenti nella personalità, nel linguaggio e infine nei comportamenti. Per certi versi, è una malattia che assomiglia all’Alzheimer, anche se colpisce in età più giovane, e purtroppo non c’è alcuna cura: viene considerata una malattia terminale, con aspettativa di vita che può variare, ma la certezza è che non vedremo più Bruce Willis recitare.
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